Una nuova campagna di forte impatto è stata lanciata da poco in Svizzera da Solidar, organizzazione per il commercio equo e solidale.
Nespresso vende moltissime capsule di caffè in tutto il mondo, utilizzando come testimonial George Clooney, ambasciatore delle Nazioni Unite, capace attore e uno degli uomini più sexy del globo. Nespresso però non segue dei processi di commercio equo, e Solidar vuole riuscire a cambiare questa intollerabile abitudine, sperando che, se un numero sufficiente di persone manderà email a Clooney domandandogli di impegnarsi perchè Nespresso si adegui alle regole del fair trade, si riuscirà ad ottenere qualche buon risultato.
Questa è solo la prima di una lunga lista di richieste che Solidar rivolge a Nestlè.
Per ora comincia con questo spot molto provocativo.
La prima parte del video-parodia riprende esattamente la trama dello spot che da qualche mese va in onda anche in Italia e che promuove il prodotto della Nestlé. Si vede un sosia di George Clooney che dopo essere uscito da un punto vendita della catena, guarda verso l’alto ed evita di essere schiacciato dalla caduta di un grande pianoforte che si sfracella al suolo. Peccato venire colpito, poco dopo, nella sua “virilità” proprio con l’insegna Nespresso. Più esplicito di così.
Una voce fuori campo recita: “Scusa George, ma i lavoratori sfruttati nelle piantagioni di caffè provano le stesse sensazioni”
Per chi volesse partecipare alla campagna, la mail che verrà inviata a Clooney ha il seguente testo:
“Caro George, tu sostieni attività umanitarie in quanto ambasciatore ONU e sei un campione di attività che sponsorizzano pace e giustizia. Questo è fantastico.
Ma promuovere contemporaneamente un’azienda che continua a sfruttare i raccoglitori di bacche di caffè non va bene.
Quello che ti chiederemmo, a questo punto, è di domandare a Nestlè di scegliere: o commercio equo o niente George Clooney negli spot Nespresso”
