La repentina decisione da parte di Dior, in accordo con LVMH, gruppo a cui appartiene, di licenziare in tronco il suo storico designer John Galliano, presente in Dior dal 1996, dopo il recente scompiglio scoppiato in seguito alle sue dichiarazioni, è stato un tentativo per limitare possibili danni a lungo termine per la casa di moda francese.
Nessuno, all’interno del settore della moda e del lusso, dubita che Dior, uno dei marchi più riconoscibili e influenti al mondo, sarà sicuramente capace di attirare a sè un designer di fama mondiale come successore di Mr. Galliano.
Si apre ora la successione al ruolo di direttore creativo dello storico marchio
francese, con i bookmaker a fare le previsioni. In pole, secondo gli allibratori, proprio un italiano: si tratta di Stefano Pilati, direttore creativo di Yves Saint Laurent, quotato a 2,38.
Rivale di Pilati è lo stimatissimo stilista francese Hedi Slimane, designer della linea Dior Homme, che si gioca a 3,25. Ma si parla anche di un altro italiano: Riccardo Tisci, anima del rilancio di Givenchy, che si gioca a 4,00. A 5,00 la scelta di Kris Van Assche, mentre è a quota 9,00 Haider Ackermann. Circola anche il nome di una donna: Phoebe Philo – merito suo il rilancio di Cèline – però compare nelle quote solo a 11,00.
Salgono ancora a 13,00 Tom Ford e a 17,00 Karl Lagerfeld, mentre tra gli altri stilisti italiani, Gian Battista Valli è a quota 13,00 e Alessandra Facchinetti e Frida Giannini, direttore creativo di Gucci, si giocano a 21,00.
