Alle sfilate con Vogue

7 Febbraio, ore 18:11.

Giornataccia come poche, mi butto sul letto a perder tempo su Internet. Accendo il pc, e, come di consueto, apro la mia casella mail: 1 Inbox.

Live on Vogue, Milan Fashion Week-Febbraio 2012. Mi avevano presa.

Proprio me, Alessandra, grande amante della moda intesa sia come espressione del proprio io che, da brava economista, come settore di forte attrattività sul mercato, ma con poca esperienza e conoscenza “tecnica” nel campo. Quell’Alessandra a cui piace scrivere, raccontare e raccontarsi, che ama sfidarsi e buttarsi a capofitto in nuove avventure con un pizzico di impulsività.

La stessa impulsività che le aveva fatto premere qualche giorno prima INVIO sul sito Vogue.it per inoltrare le sue recensioni.

Già, è iniziato tutto così.

Amo la testata di Vogue, quel suo rappresentare così bene tutte le mie più grandi passioni, e amo ancor di più il loro incentivare i lettori ad avvicinarsi al settore. Tantissime sono le iniziative volte a scoprire nuovi talenti e promuoverne l’affermazione, così come favolose sono le opportunità per chi, come me, vuol farsi strada nel mondo del giornalismo e del fashion system.
Questa volta ci veniva chiesto di scegliere due tra le sfilate primavera/estate – autunno/inverno e di postarle sul blog della Direttrice; la mia scelta è ricaduta sulle collezioni estive di Dior e Ferragamo, molto diverse tra loro ma entrambe capaci di colpirmi, l’una per la gran classe ed i suoi colori tenui, per l’estrosità dei capi e delle loro tinte accese l’altra.

Ciò che attendeva i fortunati scelti era, appunto, la possibilità di vivere una giornata da giornalista e recensire le sfilate della Milan Fashion Week. 

Come potevo non sfidare la sorte e non tentar nemmeno?

L’esperienza del Live on Vogue è stata a dir poco fantastica: un’ intera giornata come inviata, ho per la prima volta nella mia vita assistito alle sfilate, commentandole brevemente alla fine di ognuna, per poi la sera stendere un articolo con le varie recensioni. L’articolo, assieme al video della mia giornata, è andato poi online il giorno dopo sul sito Vogue.it.


Bottega Veneta con la sua immutata classe, Emporio Armani e le sue sperimentazioni, Sportamax sempre attuale e portabile, Jil Sander e il commosso addio a Raf Simons come direttore creativo, Silvio Betterelli e la sua ascesa sempre più veloce nel panorama della moda internazionale, Genny alla ribalta dopo il lungo stallo della maison, Antonio Marras con la sua voglia di stupire, Emilio Pucci in tutto il suo splendore. Emozionante.
Emozionante ricordarmi con gli occhi sgranati, pieni di gioia e stupore. Ricordare le risate col mio cameraman e le insicurezze di una ragazza per la prima volta davanti a una telecamera che pian piano svanivano. Varcare l’ingresso della prima sfilata con le gambe che mi tremavano e vedermi con sorpresa paparazzata. Vedere dal vivo l’amata e temuta Anna Wintour con i suoi occhialoni neri che scrutava attenta ogni minimo particolare…Un’atmosfera surreale per me che mai avrei pensato di vivere un’ esperienza simile, che col senno del poi ti insegna a capire che i sogni a volte, con un po’ di fortuna e tanta voglia di fare, sono qui, ad un passo da te. 

Ringraziare la Redazione per la splendida opportunità concessami non mi sembrerà mai abbastanza, e bello è aver avuto l’occasione di potervi raccontare le mie sensazioni a riguardo. Quello che devo a loro e a me stessa sarà continuare con forza e costanza ad impegnarmi sempre in ciò che faccio, e avere sempre il coraggio di mettermi in gioco. La posta, a volte, può essere alta.

Alessandra Vita

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