Sartoria San Vittore è un fashion brand nato dalla storica esperienza della Cooperativa Alice che, dal 1992, si occupa del reinserimento delle persone detenute nel mondo del lavoro attraverso l’attività sartoriale. Alla base del brand: alta qualità, ricerca nello stile, etica e promozione sociale. L’omonima boutique della cooperativa si trova a Milano a due passi da Sant’Ambrogio. I laboratori della sartoria si trovano all’interno del carcere milanese: detenute ed ex detenute confezionano ogni anno 2 mila 500 capi.
All’interno della boutique è stata presentata la nuova collezione disegnata dalla
stilista Rosita Onofri. Abiti realizzati in jersey con inserti in maglia e ricami, maglie double-face dai tagli costruiti sul cerchio, accessori realizzati in tessitura artigianale, linee morbide e colori sobri. Rosita ha voluto realizzare capi d’abbigliamento che pur non trascurando le tendenze della moda, prendono le distanze dal concetto di “abito per una stagione”.
Gli abiti vengono lavorati con professionalità da 27 donne: sei detenute di Bollate, altrettante proprio a San Vittore e una quindicina nel laboratorio esterno. Alcune di loro hanno un passato da detenute, sono in semilibertà o in affidamento ai servizi sociali. A tutte viene comunque garantita una retribuzione. Curioso è anche sapere che almeno un centinaio dei capi che vengono confezionati sono toghe! Infatti, tra i migliori clienti della cooperativa fanno capolino proprio i magistrati che, oltretutto, non chiedono mai prezzi di favore.
