Don’t Look Back in Anger, I Heard You Say..

Il 14 Marzo è passato e, come promesso, Gotham tv era presente all’intimo showcase di Noel Gallagher dedicato agli ascoltatori di Virgin Radio. I più fortunati, vincitori del contest, hanno potuto partecipare dal vivo mentre, tutti gli altri hanno comunque avuto la possibilità di seguire la diretta web organizzata dall’emittente. Presentatore ufficiale della serata dj Ringo, accompagnato dal resto della crew radiofonica (Mario Biondi, Victoria Hyde, Giulia Salvi). Di seguito una parte dell’intervista realizzata con il cantante proprio prima dell’evento.

L’ex Oasis imbraccia la chitarra senza un minuto di ritardo rispetto alla tabella di marcia e apre lo show con una vecchia gloria, “(It’s Good) To Be Free”, b-side del singolo “Whatever” uscito nel 1994. Non mi è sembrata casuale la scelta di questa canzone: “è bello essere liberi”. Sembra quasi che Noel abbia voluto mandare un messaggio. Ma sta veramente meglio dopo l’abbandono definitivo del gruppo, in particolare del fratello Liam? nell’intervista dice semplicemente “.. non sento alcuna differenza rispetto a quando ero con gli Oasis, è solo un altro capitolo. Continuare a fare dischi, continuare a suonare dal vivo. Non posso paragonare le cose. Un altro anno, un altro disco”. Forse è proprio così.. bisognerebbe mettersi il cuore in pace in quanto questo sembra dispiacere più i fans che lo stesso cantante. Ma noi preferiamo comunque dire “sembra” e concederci il beneficio del dubbio, anche perchè, la canzone che segue in scaletta sembra essere stata messa lì apposta per smentire questa ipotesi. ”Talk Tonight” scritta da Noel alla fine dell’Ottobre 1994 che però, esce solo 4 anni dopo all’interno dell’album “The Masteplan” (1998).

Il gruppo si trova al “Whisky Go-Go” di Los Angeles per il tour americano ma, a causa delle molte tensioni accumulate, al momento di suonare gli Oasis scoprono di avere ognuno una scaletta diversa. In un clima di nervosismo eseguono comunque un brano la quale esibizione risulta molto scadente, tanto da suscitare l’ira di Liam contro i compagni ed il pubblico. Noel lascia il palco talmente scosso da volare fino Las Vegas e, proprio in quella serata, scrive la canzone in questione. La band è seriamente sul punto di sciogliersi ma grazie alla mediazione dei colleghi i due fratelli si riappacificano e proseguono con il tour.

                                                                                                                                   

“I’ll never say that I won’t ever make you cry and this I’ll say I don’t know why but I’ll be back another day, I wanna talk tonight until the mornig light about how you saved my life”

Nonostante quindi questi primi segni d’incomprensione il 30 Ottobre 1994, trascinato dai successi dei singoli, esce l’album “Definitely Maybe” che ottiene il primo posto nella classifica inglese ed entra nella storia come album di debutto capace di vendere più copie nel minor tempo (150.000 in 3 giorni!). Proprio da questo disco viene scelta la quarta canzone presente in scaletta, “Supersonic”, seguita da un successo definito vero e proprio inno generazionale, “Wanderwall”, tratto dall’album “(What’s The Story) Morning Glory?” uscito il 2 Ottobre 1995. E’ il loro album più venduto di sempre con 20 milioni di copie nel mondo e 14 dischi di platino.

Noel ha appena iniziato il giro d’accordi ma il pubblico lo precede, inizia a cantare palesemente fuori tempo ma pieno di entusiasmo. Il cantante quasi stizzito sembra pensare che gli stesse rovinando la performance, s’interrompe ed esclama “Seriously, it’s better if I sing!”, suscitando l’ilarità di un pubblico allo stesso tempo esterrefatto. Ma chi segue Noel ormai lo conosce e apprezza il suo “humor” inglese mescolato ad una buona dose di falsa modestia che lo rende sempre un pò ruvido. Appena inizia a cantare compare anche un ghigno sul suo volto, sembra soddisfatto e a quel punto la sua voce si fonde con quella dei fans.

Questi due brani rappresentanti del passato vengono intermediati dalle due tracce più famose del suo album solista “High Flying Birds” (2011), “If I Had A Gun” e “What a Life”.

 Il 28 Agosto 2009 Noel ha reso ufficiale l’abbandono della band con un comunicato aggiungendo “di non poter lavorare con Liam un giorno in più”. Qualche mese dopo Liam conferma le parole del fratello alludendo anche alla sua probabile carriera solista e, in conseguenza a questo, nel 2010 nascono ufficialmente i Beady Eye formati da tutti i membri degli Oasis, tranne Noel. Il suo disco sbaraglia la concorrenza di Liam e del resto del gruppo entrando direttamente al primo posto della classifica britannica degli album più venduti con oltre 120.000 copie in sei giorni.

Lo show viene chiuso con un altro grande successo del passato, “Don’t Look Back in Anger”, tratto anch’esso dall’album “The Masteplan”. I fans già a conoscenza della scaletta completa chiedono con anticipo una canzone in più a dispetto del programma ma, un Noel puntuale, preciso e che non ama concedersi chiude i discorsi con un semplice “I don’t make the rules”. “Don’t Look Back in Anger” rimane l’ultima canzone della serata. Di seguito il video completo dello showcase di Noel, accompagnato dal suo tastierista Mikey Rowe, girato da Virgin Radio.

Il titolo di questo articolo non è stato scelto solo per comporre un gioco di parole. In un certo senso, volevo trasparisse un messaggio che pronosticasse un futuro in positivo per i fratelli Gallagher, come se con quella canzone si fossero fatti una promessa. Pensadoci bene però, credo che al 99% la risposta immediata di Noel a questa provocazione sarebbe semplicemente “.. IS NOT TODAY”.

SCALETTA SHOWCASE NOEL GALLAGHER: -It’s Good To Be Free -Talk Tonight -If I Had a Gun -Supersonic -Wonderwall -What a Life -Y’a Wanna Be a Space Man -Half The World Away -Don’t Look Back in Anger

 

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