Le vesti di sughero

Londra è da sempre padrona di casa della settimana della moda più sperimentale ed innovativa (rispetto a quelle di New York, Milano e Parigi). Una miriade di giovani designer hanno la possibilità di mostrare le loro creazioni valide e di qualità, senza bisogno di grandi celebrazioni e pubblicità, ma concentrandosi sulla loro attività primaria di stilisti.

Il marchio Ostwald Helgason, composto dal duo Susanne Ostwald e Ingvar Helgason è uno di questi brand emergenti che sta crescendo e aumentando la sua notorietà e nelle ultime stagioni ha concentrato i suoi sforzi sulla ricerca sui materiali, per trovarne di sempre più innovativi.

Le loro creazioni della scorsa stagione, realizzate con un interessante ed originale lavorazione della lana mohair, sono già presenti in due dei negozi più frequentati dalla appassionate di moda a Londra e NY (rispettivamente Browns Focus e Opening Ceremony).

La loro ultima collezione è invece incentrata sul sughero. Si tratta di un materiale che è già stato utilizzato in passato per abbigliamento ed accessori, ma solo ora è stato manipolato e trattato fino a poterne realizzare un bomber con maniche in vernice nera.

La trama “legnosa” del sughero è enfatizzata dall’utilizzo del lino e del cotone grezzo che aumentano la matericità e la tridimensionalità dei capi, dando la sensazione di tessuto vissuto alle creazioni. Le linee sono estremamente fluide e basiche (maglioni, gonne ampie, giacche di taglio maschile) e le uniche variazioni al monocromo sono i tocchi pop, ottenuti tramite le cuciture di colore fluo, e il tema floreale, interpretato in chiave originale, tramite l’inserimento di fiori secchi direttamente sul capo.

A completare il look zainetti, cappelli e scarpe realizzati con le stessa tecnica.

L’intera collezione contiene quindi sughero, ortensie essicate, intrecci di iuta e molta ricerca sul design. Se questa non è sperimentazione.

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